RICORDI di Giovanni, Noemi, Andrea

E’ passato all’altra vita, lo scorso luglio, il signor Giovanni Terraneo, papà di Fabio, Presidente del Mosaico.
Abbiamo percorso un tratto di strada insieme a Giovanni, accomunati dall’essere fin dall’inizio soci ed appassionati sostenitori dell’Associazione che nel nostro territorio si prende a cuore ed accompagna situazioni di diversabilità così che siano un po’ condivise e poco più lievi.
Giovanni, nel cammino quotidiano, ci ha indicato come avere una diversa abilità di sguardo per offrire un sorriso, una mano e un po’ di tempo alle persone che attraversano la nostra vita.
Così facendo è possibile ricevere il dono di condividere risorse e fatiche che sono in ciascuno e che è interessante e buono far emergere perché possano arricchire tutti.
Giovanni ha avuto questa attenzione nella normale quotidianità della vita di famiglia, di lavoro, di relazioni parentali e amicali, di coerenza cristiana, di cittadinanza.
E sta proprio nella semplicità e nella coerenza di vita la forza del testimone che ha passato a tutti noi che l’abbiamo conosciuto.
Con queste righe di saluto il pensiero e la gratitudine ci portano a Noemi, giovane angelo, tornata in cielo quasi da un anno. Figlia di Mario Nespoli, Segretario del Mosaico, condivideva con la sua famiglia i momenti di incontro e di festa dell’Associazione.

E’ passata tra noi fugacemente, come i bellissimi fiori che hanno la durata di un giorno, ma a quanti hanno avuto il dono di conoscerla rimane il ricordo dei suoi occhi, riflesso di un cielo azzurro e nitido nel volto per lo più sorridente. La tenerezza e la bontà che il suo sguardo sereno suscitavano, sono doni che ha dato con gratuità alle persone che le sono state accanto. Il suo ricordo è prezioso invito a credere sempre nella misteriosa grandezza della vita.
Anche Andrea Mirto, giovane amico, per pochi mesi ha condiviso un tratto di cammino al Mosaico, frequentando lo SFA. Era contento Andrea di incontrare altri giovani suoi coetanei in ricerca per rafforzare le proprie autonomie e spiccare il volo nella vita. Il suo percorso già impegnativo per il sopraggiungere di una malattia nell’adolescenza, è stato improvvisamente interrotto a fine dicembre. Le riflessioni che ci ha lasciato ed i pensieri degli amici ricordano quanto la condivisione fa più leggeri i passi di ciascuno e di tutti.
A volte accompagniamo, altre volte siamo accompagnati.
M. R. Beretta

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